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Aviaria, test sugli uccelli migratori

La Provincia lancia la campagna di controlli, ma solo per un mese


di Nicola Corradini


rs_cronaca Via alla campagna di controlli anti-aviaria su germani reali e altri uccelli che vivono o fanno tappa durante le migrazioni nei laghi e lungo le rive del Mincio. I guardiacaccia della Provincia hanno già catturato alcuni esemplari su cui sono stati fatti i prelievi per valutare il loro stato di salute e l’eventuale presenza del famigerato virus influenzale. Il piano predisposto da palazzo Di Bagno col servizio veterinario dell’Asl ha finalità preventive, ma durerà per un periodo molto breve: soltanto un mese.

Il monitoraggio della Provincia non è l’unico strumento di controllo sull’eventuale presenza di esemplari di fauna migratoria e stanziale contagiati dal virus H1N5. Già dallo scorso autunno guardie venatorie, Anpana e guardie zoofile di vari enti hanno il compito di raccogliere eventuali pennuti trovati morti per cause ‘inspiegabili’ e consegnarle all’Asl per i controlli. Fino ad oggi non sono stati individuati esemplari positivi al virus nel mantovano.

Il piano della Provincia é diverso: controlla uccelli vivi e, una volta fatti i prelievi, gli animali vengono ‘marcati’ con una fascetta e rilasciati. Il materiale organico viene poi inviato ad un centro specializzato di Brescia per la ricerca del virus.

«Nei giorni scorsi sono state fatte le prime catture - riferisce l’assessore Sali - il personale ha preso quattro germani reali, due maschi e due femmine, sul lago Superiore vicino all’ex cava Zanetti. Sono stati eseguiti un prelievo sierologico di sangue, un tampone tracheale, un campione di feci e altri test. Sono previste altre catture nelle prossime settimane sul lago Inferiore e nelle aree di maggior densità abitativa degli anatidi. In caso di riscontri positivi gli animali sono rintracciabili attraverso le etichette». Un mese di controlli sembra un lasso di tempo modesto considerando che lo stato di allerta europeo e mondiale sull’influenza aviaria si misura su lunghi periodi. «L’intenzione è di continuare nei prossimi mesi - dice Sali - dipenderà dall’evolversi della situazione». Una decina di giorni fa l’assessore aveva spiegato che il monitoraggio era destinato a non partire.

Sali aveva motivato lo stop col fatto che «l’Istituto zooprofilattico avrebbe eseguito analisi solo su animali morti, mentre il progetto della Provincia prevedeva la cattura e il controllo su animali vivi da rilasciare». Il dirigente dell’istituto Arrigo Nigrelli ha però contraddetto l’assessore chiarendo che lo zooprofilattico «esegue sistematicamente analisi su tamponi rettali, feci, tamponi tracheali e sangue prelevati da animali vivi per l’influenza aviaria come per altre virosi delle varie specie. Naturalmente i prelievi vanno eseguiti in campo da personale addestrato». Risponde Sali: «Prendo atto di quanto dice l’istituto, ma le informazioni arrivate in assessorato in precedenza erano diverse. Se anche lo zooprofilattico è disponibile a prendere parte del progetto non posso che esserne felice».

[ Fonte: Quotidiano "Gazzetta di Mantova" del 20/01/2006 ]

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Ultimo agg. 03/02/2006 ( 11587 letture | Invia )


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