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In pochi mesi ha invaso il lago Superiore

Nuova pianta tropicale infesta il Mincio e minaccia l'oasi naturalistica

Allarme dei barcaioli: «Pericolo per pesci e fiori di loto»


di Rita Lafelli


rs_cronaca Un nuovo pericolo minaccia i laghi di Mantova e le Valli del Mincio. Si tratta della lattuga d’acqua (nome scientifico: pistia stratiotes), una pianta tropicale altamente invasiva che in soli due mesi ha già colonizzato gli specchi d’acqua su cui si affacciano il borgo di Grazie e il quartiere cittadino di Angeli.

I primi esemplari sono stati avvistati a fine luglio dai conducenti dei battelli che effettuano la navigazione turistica. «All’inizio erano solo alcune piantine, raggruppate all’interno dell’ex gioco di caccia delle Arse, nella zona di Grazie – spiegano – ma nelle settimane seguenti si sono moltiplicate a ritmo impressionante e hanno invaso ampie zone del lago Superiore, arrivando fino agli Angeli. Se non verranno fermate, continueranno ad avanzare sempre di più, perché non sono ancorate ai fondali. Hanno radici aeree, pertanto la corrente le trasporta ovunque. Nel giro di pochi mesi rischiamo di trovarle anche sul lago di Mezzo e su quello Inferiore».

Originaria delle paludi tropicali dell’America e dell’Africa, la pistia stratiotes è venduta in tutto il mondo come pianta decorativa per acquari. Con la complicità dei cambiamenti climatici e dell’insensibilità ecologica di chi se ne libera gettandola nei canali, nell’ultimo decennio si è diffusa in alcuni corsi d’acqua italiani, creando parecchi problemi soprattutto in Campania.

Nel Mincio i barcaioli l’avevano avvistata per la prima volta qualche anno fa. «Poi era arrivato un inverno particolarmente rigido ed era scomparsa – raccontano – Speriamo accada la stessa cosa adesso. Se le temperature scenderanno al si sotto dello zero, morirà. Ma se la stagione dovesse essere mite, saranno guai seri. La lattuga comunque sta già creando molti disagi alla navigazione e all’ambiente. La sua presenza impedisce ai raggi solari di penetrare nelle acque, di conseguenza inibisce la fotosintesi e sterilizza i fondali, uccidendo alghe, ninfee e pesci».

Un paio di giorni fa Paolo Tomaselli, un volontario del gruppo canoistico rivaltese è uscito in barca e ha scattato una serie di foto che documentano l'avanzata della pianta. «Sono molto preoccupato – spiega – Ne ho raccolto alcuni esemplari e in tre giorni li ho visti triplicarsi sotto i miei occhi. Se anche l’inverno dovesse essere rigido, è molto facile che il problema si ripresenti in primavera, perché basta che sopravviva una radice e la lattuga si riprodurrà. Mi auguro che il Parco del Mincio e la Provincia intervengano al più presto”. Come si può eliminarla? «Le piantine galleggiano, dunque basterebbe rimuoverle con le reti» rispondono i barcaioli.

[ Fonte: Quotidiano "Gazzetta di Mantova" del 11/10/2016 ]

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Ultimo agg. 12/10/2016 ( 3074 letture | Invia )


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